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Scritto da Administrator | 19 Febbraio 2014

Liliana Cano
Sassari, 14 febbraio 2014

Questo straordinario libro di Massimo Mannu su Liliana Cano, itinerari d’arte e di vita di una viaggiatrice, pubblicato dalla Edes, ci consente di capire (all’interno di una produzione artistica sterminata) ciò che avevamo solo intravvisto, ciò che avevamo solo intuito di un’artista che amiamo, come nelle tante occasioni di mostre, inaugurazioni, incontri ufficiali ai quali Liliana è stata sempre presente, con il suo sorriso, la sua serenità, il suo silenzio, la sua visione del mondo non convenzionale.

Ero presente il giorno in cui aveva donato generosamente le 20  tavole offerte alla Biblioteca Provinciale Francescana di Ittiri, dietro le insistenze del nostro Padre Francesco Sechi, magari con la promessa di generose indulgenze per peccati veri o presunti: il trittico della crocifissione, gli evangelisti,  l’ultima cena, le scene di vita francescana partendo dall’accoglienza fatta dal vescovo Guido di Assisi al giovane che rinuncia alle ricchezze e si consegna completamente nudo alla chiesa, abbandonando il padre Pietro Bernardone dei Moriconi.

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Scritto da Administrator | 04 Febbraio 2014

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La scomparsa di Giovanni Minghetti
Sassari, 3 febbraio 2014

Il 29 gennaio scorso, a Milano, nella sua città natale, è venuto a mancare Giovanni Minghetti, insigne docente e studioso, che per quasi tre decenni ha fatto parte della comunità accademica turritana quale professore ordinario di Chimica Generale e Inorganica. Figura di grande autorevolezza e autentico punto di riferimento per la Chimica a Sassari, il prof. Minghetti era unanimemente stimato per la sua grande personalità, per la misura negli atteggiamenti e le doti umane. Era parimenti noto ed apprezzato in ambito nazionale e internazionale per i suoi significativi contributi scientifici nel settore della Chimica inorganica e metallorganica.

Ho ricostruito la sua biografia con l’aiuto di Gianni Micera e di tanti colleghi. Era nato il 18 ottobre 1937. Si laureò in Chimica Industriale presso l'Università degli Studi di Milano. In quello stesso Ateneo percorse le prime tappe della sua carriera, svolgendo attività didattica e scientifica presso l’Istituto di Chimica Generale ed Inorganica. Fu prima borsista CNR, poi professore incaricato stabilizzato, nonché assistente di ruolo alla prima cattedra di Chimica Generale ed Inorganica.

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Scritto da Administrator | 04 Febbraio 2014

La scomparsa di Francesco Manconi
Sassari, 3 febbraio 2014.

E’ improvvisamente scomparso lunedì sera nella sua bella casa di Viale Adua a Sassari il prof. Francesco Manconi, studioso di qualità, al quale mi legavano vincoli di riconoscenza e di affetto. Gian Paolo Brizzi, ora a Bologna, che l’ha preceduto nella cattedra, ha scritto alla direttrice del Dipartimento di storia, scienze dell’uomo e della formazione che di lui ci resteranno gli studi prodotti, tutti di qualità e innovativi per la storia moderna.

Qualche anno fa, con il volume di studi in onore curato da Giuseppe Mele, avevamo voluto esprimere l’ammirazione per la sua produzione scientifica e insieme testimoniare l’orizzonte internazionale di un personaggio capace di coinvolgere, di appassionare, di trascinare tanti di noi in una dimensione che va ben oltre l’ambito locale; con una straordinaria finestra verso il ricchissimo mondo catalano, anche per questo lungo ed intenso legame con Marina Romero e per il loro rapporto strettissimo con la città di L’Algué. Un modo per riscoprire la profonda identità catalana della Sardegna.

Se ci volgiamo indietro nel tempo, l’esperienza di Francesco Manconi come direttore dell’Amministrazione degli Archivi di Stato a Cagliari rappresenta la premessa originaria, che spiega il rigore filologico, l’attenzione per i documenti e per il dato reale: ne discende il metodo che ha ispirato tutte le sue opere, che non hanno mai risposto alle esigenze di una facile divulgazione, ma rimangono preziose nel tempo come espressione di una riflessione non convenzionale innanzi tutto sulla Sardegna barocca del Seicento.

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Scritto da Administrator | 22 Gennaio 2014

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Ercole Contu compie 90 anni
Sassari, 18 genaio 2014

Oggi Ercole Contu, il decano degli archeologi sardi, professore emerito di Antichità Sarde, compie 90 anni: la circostanza è insieme un momento di festa ma anche l’occasione per tracciare il bilancio di una attività scientifica nel campo della preistoria e della protostoria del Mediterraneo che è stata lunga, fruttuosa, ricca di risultati. Le Soprintendenze, le Università della Sardegna, gli allievi, gli studenti troveranno il modo per rendere omaggio ad un grande maestro dell’archeologia isolana, a colui che come Soprintendente prima, come docente poi, ha rinnovato profondamente l’orizzonte degli studi, in accordo oppure talora in aperta polemica con Giovanni Lilliu.

In realtà gli specialisti di storia romana come me, continuano a collegare il nome di Ercole Contu ad alcune tra le più straordinarie scoperte effettuate negli anni Sessanta nella colonia romana di Turris Libisonis, come l’ara circolare sacra alla dea egiziana Bubastis datata al 35 d.C.: un cimelio di marmo che ci conduce prodigiosamente agli ultimi anni dell’età di Tiberio, una scoperta, che ha suscitato l’ interesse di Marcel Le Glay e che consente di seguire le linee del precocissimo confronto in Sardegna tra le tradizioni religiose preistoriche locali (documentate nel vicino altare di Monte d’Accoddi scavato da Contu a partire dal 1952 nei terreni di Antonio Segni) e le innovazioni culturali puniche, romane e orientali.

Del resto, il primo maestro di Ercole Contu fu un classicista Ranuccio Bianchi Bandinelli: con lui il giovane Contu discusse nel giugno 1948 la tesi di laurea in Lettere a Cagliari, un Saggio di Catalogo Archeologico tra Sarcidano, Barbagia di Seulo e Trexenta.

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Scritto da Administrator | 28 Dicembre 2013

CONFERENZA “STATE BUILDING: COME AFFRONTARLO”
SASSARI, 21 SETTEMBRE 2013

Intervento del prof. Attilio Mastino
Rettore dell'Università di Sassari

A nome dell'intera Università di Sassari vorrei ringraziare innanzitutto il generale Manlio Scopigno, il quale ha ideato quest’incontro, che vuole partire da una rilettura dell’esperienza della Sardegna tra storia, antropologia, diritto e risoluzione delle controversie, a supporto dell’intervento nei Teatri Operativi all’estero.  L'Università è ben lieta di collaborare sul piano scientifico a una riflessione dalla quale possono dipendere gli indirizzi operativi per i prossimi decisivi mesi di campagna militare  in Afganistan, alla ricerca della pace perduta.

Il caso ha voluto che oggi il Generale non potesse essere qui con noi perché si celebrano, a Nuoro, i funerali del maresciallo Roberto Selloni, impegnato per conto della NATO nella Repubblica Ceca, scomparso nei giorni scorsi a seguito di un incidente.

Mentre formulo i sentimenti di cordoglio e di partecipazione dell'intero Ateneo, vorrei dire al Col. Raffaele Forgione, Capo di Stato Maggiore della Brigata Sassari, oggi in rappresentanza dell’unità militare, che anche questa circostanza, dolorosa per tutti, ci ricorda come la Brigata sia patrimonio comune della Sardegna, e come la storia della Brigata sia intrecciata con la storia delle famiglie e di ciascuno di noi, cioè con la storia dei Sardi e dell'intera Isola.  Per quanto mi riguarda personalmente, vorrei ricordare che recentemente è stata ritrovata sull'Altopiano di Asiago la tomba di mio zio, il sottotenente Graziano Mastino (fratello di mio nonno Attilio), del 151° reggimento fanteria Brigata Sassari, eroe della Prima Guerra Mondiale, ucciso sul Monte Zebio il 7 luglio 1916. Ma è solo un esempio di come la Brigata abbia conservato un rapporto profondo con le persone, con le famiglie, con le istituzioni della Sardegna e come erediti oggi un patrimonio di sentimenti e di affetti che non si perdono.  Grazie al Luogotenente Antonio Pinna per quello che ha fatto per il Museo storico.

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Scritto da Administrator | 23 Dicembre 2013

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Cerimonia degli auguri
Sassari, 23 dicembre 2013
Intervento del Rettore prof. Attilio Mastino

Cari amici,

la cerimonia degli auguri è l'occasione per fermarci per un momento, per ricollocarci nello spazio e nel tempo, per programmare il futuro che abbiamo di fronte.

Il mio compito è reso più semplice dal fatto che solo due mesi fa, in occasione dell'inaugurazione del 452° anno accademico, abbiamo presentato un bilancio dei risultati raggiunti, grazie all'impegno degli organi accademici, dei delegati, del personale tecnico, amministrativo, bibliotecario, dei nostri studenti. Tanti soggetti che ho avuto il privilegio di coordinare con passione ma anche con il senso di una comunità che cresce e affronta i suoi problemi con una maturità nuova.

Volgendoci indietro a guardare la strada percorsa, ci sembra di dover constatare che siamo riusciti a mobilitare tante forze nuove, tanti colleghi pieni di entusiasmo, di passione, di curiosità, tanti funzionari intelligenti e determinati; soprattutto tanti giovani. Lo dico con orgoglio, perché l’Ateneo è cambiato profondamente, ha recuperato ritardi storici, è diventato più aperto e più accogliente, è riuscito ad affrontare i problemi e a trovare soluzioni anche in un momento drammatico di crisi e di riduzione di risorse.

Nel prossimo anno lavoreremo fino all’ultimo giorno del mio mandato, convinti che la Sardegna merita di più, che tutti dobbiamo porci obiettivi più ambiziosi, che ci sono responsabilità specifiche degli intellettuali e del mondo universitario verso un’isola che da sempre aspetta un riscatto, merita di essere amata di più, ha necessità di una classe dirigente generosa e responsabile, che metta a frutto i talenti che ha ricevuto.

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Multa venientis aevi populus ignota nobis sciet
multa saeculis tunc futuris,
cum memoria nostra exoleverit, reservantur:
pusilla res mundus est,
nisi in illo quod quaerat omnis mundus habeat.


Seneca, Questioni naturali , VII, 30, 5

Molte cose che noi ignoriamo saranno conosciute dalla generazione futura;
molte cose sono riservate a generazioni ancora più lontane nel tempo,
quando di noi anche il ricordo sarà svanito:
il mondo sarebbe una ben piccola cosa,
se l'umanità non vi trovasse materia per fare ricerche.

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