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Scritto da Administrator | 06 Maggio 2014

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Cerimonia di conferimento del diploma di dottorato a due dottorandi afgani


Herat, 2 maggio 2014

Caro Magnifico Rettore dell’Università di Herat Abdul Zaher Mohtaseb Zada, caro Preside della Facoltà di Agraria Mohammad Youssof Jami, caro Direttore del Dipartimento di scienze degli animali Abdul Rahim Omid, caro Procuratore capo della Provincia di Herat Maria Bashir, caro Generale comandante ISAF Manlio Scopigno, cari colleghi, cari studenti,

con emozione siamo oggi qui ad Herat per conferire solennemente il diploma di dottore di ricerca in “Scienze e biotecnologie dei Sistemi Agrari e Forestali e delle produzioni alimentari” a due studiosi afgani, Alam Ghoryar e Abdullah Halim, che hanno frequentato in Italia  Sassari e a Nuoro la Scuola di Dottorato grazie alle borse di studio messe a disposizione dall’Ente Acque della Sardegna e grazie al costante impegno logistico della Brigata Sassari. Fanno parte di questa commissione i professori Sergio Vacca, vera anima di questa giornata, Roberto Scotti, Chiara Rosnati e Giovanni Cocco.

L’Afganistan, un paese che amiamo, ci ha accolto in questi giorni con i suoi colori, con il suo verde, con i suoi profumi, con la sua musica, con la sua gente. Anche con un pezzo di Italia e con un pezzo di Sardegna.

Soprattutto oggi siamo ospitati in questa Università con amicizia vera, con interesse e con speranza, in mezzo a tanti giovani pieni di desideri e di progetti. Vi prometto che non vi deluderemo.

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Scritto da Administrator | 03 Aprile 2014

La scomparsa di Leonardo Sole
Sassari, 25 febbraio 2014

Ho ricordato ieri mattina Leonardo Sole in Consiglio di Amministrazione dell’Università, partendo dalla sua straordinaria biografia pubblicata sulla Rivista della ex Facoltà di Lingue e letterature straniere, soprattutto ricordando i tanti momenti vissuti insieme in Facoltà, le sue passioni, il legame indissolubile che lo univa a Mondina e ai ragazzi, con Stefano sempre presente. Era nato a Sassari l’11 luglio 1934. Professore di Linguistica generale presso la Facoltà di Magistero, poi di Lettere Filosofia infine di Lingue all’Università di Sassari, in pensione dal  I novembre 2004, si è distinto come linguista e semiologo, drammaturgo, critico teatrale, poeta della Sardegna.

Per molti anni, è stato attivo sul piano internazionale, fin dalla sua fondazione membro del Bureau européen pour les langues moins répandues e presidente del Comitato nazionale federativo minoranze linguistiche d'Italia.

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Scritto da Administrator | 02 Aprile 2014

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Intervento del Retore dell’Università di Sassari prof. Attilio Mastino
Incontro di Medio Termine MACSUR
Sassari, I aprile 2014

Cari amici,

sono lieto di portare il saluto dell’Università di Sassari e di accogliere in Sardegna tutti i partecipanti all’Incontro di Medio Termine MACSUR (Modelling European Agriculture with Climate Change for Food Security) nell’ambito dell’iniziativa intergovernativa FACCE-JPI (Joint Programming Initiative on Agriculture, Food Security and Climate Change), che coinvolge 17 paesi europei e Israele.

Voglio ringraziare il Centro Nucleo di ricerca sulla desertificazione, leader del partenariato Italiano, che ha curato l’organizzazione di questo evento, che fornirà l'opportunità di riflettere in questi giorni sulle ricerche di punta in corso in tutta Europa nel rapporto tra cambiamenti climatici, agricoltura e sicurezza alimentare.

Questi giorni saranno inoltre una straordinaria occasione di dialogo e di confronto tra ricercatori MACSUR, stakeholder e decisori politici in relazione ai tre casi di studio pilota europei.

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Scritto da Administrator | 01 Aprile 2014

Destinazione UNISS – Un biglietto per il futuro. Salone dello studente


Sassari, Piandanna, 25 marzo 2014

Ringrazio le autorità  presenti a questa XI edizione della Manifestazione dell’Orientamento, le colleghe e i colleghi che si uniscono al mio saluto: la Prorettore delegata alla didattica Laura Manca, il Garante degli studenti Paolo Fois, il delegato all’organizzazione e programmazione dei servizi agli studenti Giovanni Micera,  la responsabile/referente dell’esperienza che stiamo vivendo, Patrizia Patrizi, delegata all’orientamento. Il direttore generale Guido Croci, il presidente del Consiglio degli studenti Gabriele Casu. Un caloroso benvenuto a tutti: studenti e docenti della scuola e dell’università presenti in queste giornate.

Anche quest'anno registriamo una elevata adesione: circa 5000 studenti prenotati, provenienti dalle scuole secondarie di tutta la Regione, accompagnati dai loro docenti. In queste giornate si potranno visitare 36 stand per conoscere l'offerta formativa e i Servizi del nostro Ateneo e di altri Enti e Istituzioni del territorio come gli stand dell'Università di Cagliari, degli Istituti di Alta Formazione artistica, dell'ERSU, del Comune e delle Forze dell'Ordine.

Sono state predisposte varie iniziative tra visite guidate, lavori di gruppo e attività laboratoriali organizzate dai nostri 13 Dipartimenti e finalizzate all’orientamento formativo-professionale, augurandoci che gli studenti in visita in queste giornate vogliano entrare a far parte della nostra comunità. Saremo lieti di accoglierli tra le nostre matricole il prossimo anno accademico.

In questo percorso ci saranno “buone” guide: il personale docente e amministrativo del nostro Ateneo, i tutores e i rappresentanti delle associazioni studentesche.

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Scritto da Administrator | 31 Marzo 2014

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Theodor Mommsen in Sardegna (ottobre 1877).
Introduzione Targa commemorativa.

Sassari, 26 marzo 2014

Questa serata è dedicata Theodor Mommsen in Sardegna, riprendendo gli spunti dei lavori portati avanti dieci anni fa da Antonello Mattone e da me stesso nel volume su Theodor Mommsen e l’Italia, con gli atti dei Convegni dell’Accademia Nazionale dei Lincei,  anticipati anche sugli  “Annali di storia delle Università italiane” e in “Diritto @ Storia, Rivista internazionale di Scienze Giuridiche e Tradizione Romana”, con la collaborazione di tanti amici, soprattutto di Elena Pittau, per le diverse missioni effettuate a Berlino e per la complessa trascrizione e traduzione delle lettere; di Rosanna Mara, che ha iniziato la ricerca che si è sviluppata grazie a Manfred G. Schmidt  e Volker Weber del Corpus Inscriptionum Latinarum e della Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, Ursula Winter della Staatsbibliothek zu Berlin, Marie-Christine Henning della Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg, Thomas Fröhlich, direttore della Biblioteca del Deutsches Archaeologisches Institut Rom. Ringrazio inoltre Paola Ruggeri per i rapporti del Mommsen con Luigi Amedeo e Piero Tamponi, Marc Mayer, Marco Buonocore, Antonio Corda, Antonio Ibba, Giovanni Lobrano, Cecchino Sini; e poi Stefania Bagella, Giuseppina Fois, Sotera Fornaro, Giovanni Marginesu, Paolo Melis, Alberto Moravetti, Giuseppe Piras, Antonello Sanna, Cinzia Vismara, Raimondo Zucca. Un pensiero anche a Tito Orrù, scomparso un anno fa.

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Scritto da Administrator | 27 Marzo 2014

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Attilio Mastino
Numero speciale del “Bollettino bibliografico e rassegna archivistica e di studi storici della Sardegna” in memoria di Tito Orrù
Cagliari 28 marzo 2014

Cari amici,

Maria Corona Corrias ha curato questo numero speciale del “Bollettino” con un impegno e una devozione che ho ammirato davvero: è riuscita a coinvolgere tanti di noi con l’intento di onorare con affetto Tito Orrù a due anni dalla scomparsa, con un volume pieno insieme di ricordi personali e di ricerche originali, saggi e articoli, dedicati ai temi che erano cari allo studioso e all’amico.

Ho ritrovato in queste pagine tanti episodi conosciuti, tante vicende che ci hanno unito, tanti temi che ci hanno appassionato.

All’inizio, l’unico punto di contatto tra noi è stata Giovanna Sotgiu, la mia maestra di epigrafia nella Facoltà di Lettere e Filosofia dalla fine degli anni 60: di lei  Tito – a Scienze Politiche – conosceva le origini bittesi, che la rendevano speciale perché concittadina di Giorgio Asproni, così come di Giuseppe Musio, di Michelangelo Pira, di Raimondo Turtas, di Bachisio Bandinu. La Sotgiu sarebbe diventata anche concittadina di Orrù, quando Tito avrebbe ottenuto la cittadinanza onoraria di Bitti nel 2006, alla vigilia delle celebrazioni bicentenarie, un piccolo segno di una riconoscenza della città di Bitti per chi aveva pubblicato gli splendidi diari scritti tra il 1855 e il 1876.

Più tardi mi aveva seguito agli Amici del libro assieme a Nicola Valle con i due numeri della rivista “Il convegno” dedicati a Bosa che avevo curato tra il 1976 e il 1977.   Nel volume che oggi presentiamo c’è una piccola preziosissima traccia, il poema n. 4 di Jean Yves Frétigné, dedicato al Temo: Enfin / Le fleuve / L’été respire / Dilate son halaine / Verte / Invente la couleur / du vent.

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Multa venientis aevi populus ignota nobis sciet
multa saeculis tunc futuris,
cum memoria nostra exoleverit, reservantur:
pusilla res mundus est,
nisi in illo quod quaerat omnis mundus habeat.


Seneca, Questioni naturali , VII, 30, 5

Molte cose che noi ignoriamo saranno conosciute dalla generazione futura;
molte cose sono riservate a generazioni ancora più lontane nel tempo,
quando di noi anche il ricordo sarà svanito:
il mondo sarebbe una ben piccola cosa,
se l'umanità non vi trovasse materia per fare ricerche.

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