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09 Novembre 2010

Intervento del Rettore all’apertura dell’inaugurazione del 449° Anno Accademico.

5 novembre 2010

Autorità civili, giudiziarie, militari, accademiche, religiose, colleghi docenti e del personale tecnico e amministrativo, studenti, signore e signori, cari amici,

Tito Livio nel primo dei libri ab urbe condita racconta le cerimonie che il re sabino Numa Pompilio celebrò in Campidoglio per la solenne inauguratio dell'anno, alla ricerca degli auspici favorevoli per il futuro, con il desiderio di fondare una seconda volta la città di Roma, con il diritto, con le leggi e con la moralità intesa nel senso del disinteresse e del rigore nell'amministrare la res publica: Urbem novam (…) iure eam legibusque ac moribus de integro condere parat.

Consentite anche a noi oggi di procedere solennemente all'inauguratio del nuovo anno accademico e di avviare una fase di rifondazione del nostro Ateneo, che si appresta a celebrare i suoi 450 anni di storia ma che insieme dovrà presto dare applicazione ad una riforma universitaria che nei propositi intende ispirarsi ai principi di autonomia e di responsabilità, ma che desideriamo ancora più rispettosa delle identità dei singoli atenei italiani, più consapevole della complessità delle tradizioni accademiche e del valore della diversità, soprattutto più attenta al tema dei giovani ricercatori e più sensibile alle esigenze del diritto allo studio.

Le difficoltà che incontriamo in questi giorni nell’avvio dell’anno accademico mentre la riforma è in mezzo al guado debbono spingerci ad un impegno e ad una responsabilità più alti: ai ricercatori in agitazione, che a Sassari sono docenti a tutti gli effetti, continuiamo ad esprimere non tanto una solidarietà formale, quanto piuttosto la piena sintonia per le posizioni assunte e la riconoscenza per il senso di responsabilità, con il proposito di premiare concretamente l’impegno di ciascuno.

Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Gennaio 2011 10:58

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26 Ottobre 2010

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Attilio Mastino

Ricordo di Mario Da Passano

20 Ottobre  2010

Più che come Rettore vorrei parlare oggi come amico di Mario Da Passano, innanzitutto ringraziando i colleghi della Facoltà di Scienze Politiche per aver voluto intestare al loro ex Preside questa aula consiliare.

Sono passati 5 anni da quel 23 aprile 2005 in cui come un fulmine a ciel sereno ci raggiunse la notizia della scomparsa di Mario, il dolore di Andrea e di Maria Grazia, dei colleghi a iniziare da Manlio Brigaglia, degli allievi che amava, Franca Mele, Daniela Fozzi e tanti altri.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Ottobre 2010 11:10

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06 Ottobre 2010

Intervento del Rettore all'Assemblea per la riforma regionale del Consiglio Regionale della Sardegna.

05 ottobre 2010

In allegato l'intervento tenuto in data odierna dal Rettore Attilio Mastino, anche a nome del Rettore dell'Università di Cagliari Giovanni Melis, all'Assemblea per la riforma regionale del Consiglio Regionale della Sardegna.

Allegati:
Scarica questo file (Università_di_Cagliari_e_Sassari_-_Statuto_regionale.pdf)Intervento del Rettore[Assemblea per la riforma regionale del Consiglio Regionale della Sardegna (5 ottobre 2010)]0 Kb
Ultimo aggiornamento Sabato 17 Marzo 2012 23:22
 

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Scritto da Administrator | 20 Settembre 2010

ATTILIO MASTINO

Rettore Università degli Studi di Sassari

Porto il cordialissimo saluto dei colleghi, dei professori, dei ricercatori, del personale della Università di Sassari, a questa Conferenza regionale per la ricerca e la innovazione voluta dall’assessore Giorgio La Spisa, appassionato e sensibile animatore di queste due giornate. Due giornate che si sono incentrate intorno al tema del capitale umano, della formazione dei giovani, dei giovani ricercatori, della innovazione in Sardegna e nel Mezzogiorno: un evento, un fatto nuovo, una manifestazione che testimonia la complessità dei problemi, delle questioni che noi abbiamo di fronte e con le quali giorno per giorno dobbiamo confrontarci, al di là veramente degli schemi astratti.

Sono rientrato ieri da Bologna dove si è svolta la cerimonia in occasione del 22°  anniversario della Magna Carta Universitatum, il Rettore Dionigi celebrava la solenne dichiarazione dei rettori europei scritta in latino 22 anni fa, nel 1988: questa dichiarazione indicava tra i principia e tra i fundamenta dell’universitas, i pilastri dell’universitas, della università pubblica, e non solo, la ricerca scientifica, intesa con linguaggio ciceroniano di scientiae pervestigatio che è posta accanto e strettamente congiunta con la docendi ratio, con la formazione, la didattica.

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Maggio 2013 13:51

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Scritto da Administrator | 06 Agosto 2010

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PIERO MELONI: UN GIGANTE DELLA STORIA ANTICA
Ricordo pubblicato su L’Unione Sarda del 5 agosto 2010

Ore 8: nella grande aula  al pianterreno della nuova Facoltà di Lettere e Filosofia e Magistero, nella spianata di Sa Duchessa, a Cagliari c’è silenzio. Sulle sedie, disposte ad emiciclo, come in un teatro antico, un numero immenso di studenti.

E’ l’ora della lezione del Professor Meloni, seguita per decenni da tante generazioni di studenti, attratti dal rigore filologico e dalla lucida capacità di analisi di ogni documento atto a ricostruire la storia antica.

Agli esami il Professore verificava con attitudine critica la preparazione raggiunta da ogni studente e se imponeva agli impreparati di ripetere più e più volte il “suo” esame di storia romana (e agli inizi anche di storia greca) riservava ai migliori il giudizio positivo massimo, conscio di aver adempiuto alla missione di ogni Docente, di ricerca scientifica e di didattica, per tramandare il mandato ricevuto dal suo maestro, Raimondo Bachisio Motzo, primo cattedratico di Storia antica nella rinata facoltà di Lettere dell’ ateneo cagliaritano.

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Maggio 2013 10:41

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Multa venientis aevi populus ignota nobis sciet
multa saeculis tunc futuris,
cum memoria nostra exoleverit, reservantur:
pusilla res mundus est,
nisi in illo quod quaerat omnis mundus habeat.


Seneca, Questioni naturali , VII, 30, 5

Molte cose che noi ignoriamo saranno conosciute dalla generazione futura;
molte cose sono riservate a generazioni ancora più lontane nel tempo,
quando di noi anche il ricordo sarà svanito:
il mondo sarebbe una ben piccola cosa,
se l'umanità non vi trovasse materia per fare ricerche.

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