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Artisti e Letterati: Gianni Fois.

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Notizie - Archivio
| 09 Settembre 2011

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ARTISTI E LETTERATI

Gianni Fois

di Attilio Mastino

Gianni Fois, nato a Bosa il 6 marzo 1943, ha vissuto da sempre nel centro storico di Bosa, nel cuore del borgo medievale, dove più sentite e più gelosamente custodite sono le antiche consuetudini cittadine.

Il suo orizzonte è quello che va dal mare di Capo Marrargiu alla torre di Columbargia, dalla valle del Temo alle verdi colline di Nigolosu: qui ha costruito il suo rifugio, la sua casa solitaria, la sua finestra sul golfo di Bosa, al centro della campagna curata con passione per tutti i mesi dell’anno. La vigna di Santa Lughìa è un po’ il luogo mitico nel quale ha trascorso la sua fanciullezza, dove ancora ritorna periodicamente per ritrovare se stesso, per tornare indietro nel tempo, per ricaricarsi e superare le difficoltà, con un atteggiamento positivo ed aperto verso la vita.

Dagli studi classici gli deriva la passione per la ricerca e per il recupero delle tradizioni popolari locali, delle quali spesso è diventato animatore fedele ed appassionato.

Incline per natura al contatto con la gente, facilitato in questo anche dal suo lavoro di funzionario comunale, ha trovato nell’incontro con gli anziani la fonte di tante notizie e di tante informazioni, che rischiavano di andare perdute per sempre. Da questi interessi e da questo instancabile rapporto con la sua città è scaturito il volume Nostra Signora di Regnos Altos. Fede, storia, leggenda, che entrerà sicuramente in tutte le case di Bosa perché la devozione per la Madonna è patrimonio comune di ogni bosano: del resto il castello dei Malaspina con la vetusta chiesa di Regnos Altos fa parte integrante della storia ed anche della vita quotidiana di questa antica città fluviale.

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Settembre 2011 10:59

Multa venientis aevi populus ignota nobis sciet
multa saeculis tunc futuris,
cum memoria nostra exoleverit, reservantur:
pusilla res mundus est,
nisi in illo quod quaerat omnis mundus habeat.


Seneca, Questioni naturali , VII, 30, 5

Molte cose che noi ignoriamo saranno conosciute dalla generazione futura;
molte cose sono riservate a generazioni ancora più lontane nel tempo,
quando di noi anche il ricordo sarà svanito:
il mondo sarebbe una ben piccola cosa,
se l'umanità non vi trovasse materia per fare ricerche.

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