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L’idea di Orientamento dell’Università di Sassari. L’esperienza del Servizio OrientAzione: Scuola, Università e Territorio.

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Scritto da Administrator | 10 Ottobre 2013

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Saluto del Rettore

9 ottobre 2013 ore 9.30
Aula Magna

L’idea di Orientamento dell’Università di Sassari.
L’esperienza del Servizio OrientAzione: Scuola, Università e Territorio

Signore e Signori, Autorità, colleghi, cari studenti,

do il benvenuto a tutti i presenti al convegno: L’idea di Orientamento dell’Università di Sassari. L’esperienza del Servizio OrientAzione: Scuola, Università e Territorio.

Ringrazio le Autorità intervenute. Rappresentano Istituzioni con le quali la nostra Università ha instaurato da tempo proficui, rilevanti accordi per lo sviluppo di comuni linee di azione.

Nel dare avvio ai lavori vorrei ricordare che come università abbiamo accolto con sincera partecipazione e interesse la possibilità di organizzare questo convegno all’interno della Settimana del benessere psicologico promossa dall’Ordine degli Psicologi della Regione Sardegna. In particolare ringrazio la prof.ssa Patrizia Patrizi, Delegata per l’Orientamento, per aver promosso questa iniziativa.

In questa giornata, oltre a presentare i risultati di alcune specifiche progettualità realizzate dal nostro Ateneo, confronteremo il nostro modello di orientamento con altre realtà universitarie italiane, per questo ringrazio personalmente il prof. Salvatore Soresi e la prof.ssa Laura Nota (Università di Padova), la prof.ssa Elisabetta Camussi (Università Bicocca di Milano), che non ha potuto essere presente a causa di un serio problema familiare e che è rappresentata dalla dott.ssa Chiara Annovazzi.

Sono davvero lieto di poter ospitare in questa occasione i massimi esponenti dell’orientamento. Con la SIO, qui rappresentata dalla Vicepresidente prof.ssa Laura Nota, dal Past president prof. Soresi, e con il LaRIOS (Laboratorio di Ricerca ed Intervento per l’Orientamento alle Scelte), diretto da Laura Nota, abbiamo costruito un rapporto importante, entrando nel Network Formazione Universitaria in Orientamento e, più di recente, partecipando alla fondazione del Network Universitario per il Counseling.

Ma oggi, come dicevo, è anche occasione per condividere i progetti che abbiamo realizzato: l’azione continuativa svolta presso le scuole per il supporto alla scelta, un progetto che abbiamo avviato fin dall’inizio del 2010 e che nelle sue evoluzioni  ha interagito e si è integrato con il progetto AlmaOrièntati-AlmaDiploma promosso dal Consorzio AlmaLaurea; l'azione di contrasto al fenomeno dei fuori corso, attraverso una sperimentazione che ha consentito la modellizzazione dell'intervento; nella medesima direzione va la ricerca dall'evocativo titolo Giovani orientati al successo; il servizio di sostegno e supporto alle matricole fin dal loro ingresso con "Benvenute matricole" presso tutti i Dipartimenti e tutti i Corsi di Studio; il Come sopravvivere all'Università, un incontro peer to peer fra associazioni studentesche e matricole; l'idea di istituire un osservatorio per l'allineamento delle competenze fra scuole e università.

All’interno di queste progettualità, di questa rete, degli appuntamenti istituzionali e scientifici ai quali abbiamo partecipato con continuità, la nostra Università ha promosso un’idea di orientamento che si è misurata con il dibattito più attuale. Tale concezione è entrata a far parte dello Statuto per l'autonomia con l’inserimento di un articolo specifico. Voglio condividere con voi questo articolo, che sintetizza i nostri criteri ispiratori e le finalità che ci poniamo:

Articolo 9 – Orientamento

1. L'Ateneo considera l'orientamento come un processo continuo, volto a favorire l'acquisizione di competenze lungo tutto l'arco della vita e la piena realizzazione della persona, garantendo servizi e adeguate competenze di sostegno durante la carriera universitaria, di indirizzo per i percorsi di formazione continua e di inserimento lavorativo e promuovendo collaborazioni con il sistema dell'istruzione scolastica e della formazione professionale, con le istituzioni e gli enti territoriali, con i sistemi del mondo del lavoro e delle professioni.

Fin dall’inizio del mio mandato ho considerato e interpretato l’orientamento come un core project del nostro Ateneo sostenendo esperienze che potessero consentire agli studenti di scuola secondaria di secondo grado di fare scelte consapevoli già durante gli anni del liceo. Scelte consapevoli in grado di sostenere la prospettiva universitaria e/o professionale. Scelte che avvieranno percorsi caratterizzanti la loro futura vita personale e professionale. OrientAzione va a scuola ha promosso proprio questo tipo di iniziative e oggi ne verranno condivisi i risultati.

Abbiamo interpretato l’orientamento a partire dalla centralità della persona e dei suoi sistemi di vita, elaborando un piano di sviluppo pienamente sintonico con le attuali linee programmatiche del MIUR. Non soltanto, quindi, un sistema di servizi dell’orientamento, ma una comunità orientante, una Smart Community, secondo i più recenti sviluppi dell’appellativo “smart” con cui vengono identificate comunità inclusive e che assicurano una migliore qualità della vita nei vari contesti di appartenenza delle persone. L’università può e deve interpretare un ruolo centrale in questo senso sia per quanto riguarda strettamente la vita accademica, sia per quanto concerne l’intero percorso formativo e professionale delle persone, offrendo la disponibilità di mettere in campo risorse, competenze e professionalità per prendersi cura degli studenti in chiave di lifelong learning.

In questo senso credo che il nostro compito sia quello non solo di sollecitare saperi e competenze specialistiche, ma di accompagnare lo studente nell'assegnare valore a quelle competenze trasversali che, nel corso della vita, potrà utilizzare come strumenti per costruire nuovi saperi e competenze, per individuare-consolidare-usare strategie di nuovo apprendimento e mettere a frutto la propria esperienza (di studio e di lavoro, ma anche di vita quotidiana). In altre parole favorire quell’apprendere ad apprendere che sembra, ancor di più in questo momento di forte crisi, uno strumento validissimo in grado di migliorare la capacità di adattamento delle persone al proprio contesto sociale, politico, economico ecc.

In questi anni abbiamo lavorato all'estensione dell'esperienza del counseling psicologico e del coaching. Un counseling psicosociale che ha inteso favorire lo sviluppo di credenze, atteggiamenti e competenze in grado di accrescere negli studenti la consapevolezza di poter affrontare situazioni di incertezza, proiettandosi in modo positivo nel futuro. Abbiamo assunto una prospettiva tesa a promuovere benessere. Migliorare i livelli di benessere degli studenti significa raggiungere risultati in grado di sostenere i livelli di qualità del nostro Ateneo, come ad esempio ridurre la dispersione universitaria analizzandola non solo sul piano concreto del successo del percorso universitario, ma estendendo il suo senso al costo (non solo finanziario) che ha per le persone, le famiglie e le istituzioni, insomma per l’intera comunità. Infatti, la dispersione dei talenti crea malessere non solo sul piano individuale, ma anche su quello sociale.

Una nuova frontiera nella quale ci siamo impegnati con forza è quella dell'orientamento in uscita, il Job Placement. Come Ateneo abbiamo cercato di favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Questo può diventare un settore nel quale l'Università si mette veramente al servizio dell'intero territorio e diventa parte attiva di quella Smart Community in grado di far dialogare le diverse componenti: sociali, politiche e produttive/organizzative secondo il modello della Tripla Elica.

In conclusione, augurandovi buon lavoro, voglio porgere un saluto e ringraziamento a tutte le persone che collaborano al COS, alle associazioni studentesche dell'Ateneo che in questi ultimi anni hanno collaborato attivamente con il Centro Orientamento e con i Dipartimenti per l'accoglienza delle matricole, ai delegati per l'Orientamento e ai referenti amministrativi per la Didattica di tutti i Dipartimenti, ai Dirigenti scolastici e ai Referenti per l'orientamento delle scuole secondarie per aver accolto i nostri consulenti nelle loro sedi. Infine, un ringraziamento speciale agli Studenti tutti, che con i loro suggerimenti, le loro critiche, la loro partecipazione e i loro risultati pongono le basi per un nuovo futuro.

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Ottobre 2013 16:39

Multa venientis aevi populus ignota nobis sciet
multa saeculis tunc futuris,
cum memoria nostra exoleverit, reservantur:
pusilla res mundus est,
nisi in illo quod quaerat omnis mundus habeat.


Seneca, Questioni naturali , VII, 30, 5

Molte cose che noi ignoriamo saranno conosciute dalla generazione futura;
molte cose sono riservate a generazioni ancora più lontane nel tempo,
quando di noi anche il ricordo sarà svanito:
il mondo sarebbe una ben piccola cosa,
se l'umanità non vi trovasse materia per fare ricerche.

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