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Attilio Mastino - Biografia

Curriculum

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Biografia e curriculum

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ATTILIO MASTINO

Attilio Mastino (Bosa 1949), Rettore dell’Università degli studi di Sassari dal 2009 al 2014, ha insegnato fino al 2019 Storia Romana ed Epigrafia Latina nel corso di laurea in Beni Culturali e nel Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione. Laureato in Lettere Classiche (1972), si è specializzato in Giornalismo a Urbino e in Studi Sardi a Cagliari. Ha studiato a Parigi, Bordeaux e Tunisi.

Dopo aver lavorato per dieci anni presso l'Università di Cagliari, ha diretto a Sassari il Dipartimento di Storia, il Centro sulle province romane, la Facoltà di Lettere e Filosofia, il Dottorato di ricerca "Il Mediterraneo in età antica". Per un decennio Pro rettore con delega alla ricerca. È oggi un epigrafista con incarichi a livello internazionale, ha coordinato gli scavi archeologici di Uchi Maius (1994-2014) e le ricerche epigrafiche a Thignica in Tunisia (2015-2019).

Presidente da 35 anni del Comitato organizzatore dei Convegni su “L'Africa Romana”, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui vanta l'"Onorificenza dello storico arabo". Fondatore della Scuola archeologica italiana di Cartagine (presidente eletto per il periodo 2016-22). Membro di diverse società ed accademie, dal 2019 è direttore di “Epigraphica” e collabora a numerose riviste scientifiche. Autore di oltre 400 pubblicazioni, ha studiato la storia e l'epigrafia della Sardegna antica; ha presentato numerosi documenti originali dall’Africa Proconsolare e dalle Mauretanie.

Ha affrontato ricerche sull'epigrafia della Numidia, della Tripolitania nell'età dei Severi, della Cirenaica, della Corsica, della Narbonense, della Sicilia. Ha revisionato molte iscrizioni della Tunisia, dell'Algeria e del Marocco. Si è dedicato più in generale agli imperatori romani: Nerone, Vespasiano e Tito, Faustina, Lucilla, Commodo, Settimio Severo, Caracalla e Geta, Diocleziano, Costantino; si è specializzato sulla titolatura imperiale da Augusto alla fine del mondo antico, con attenzione per gli aspetti cosmocratici e alla damnatio memoriae.

Ha varie esperienze amministrative, come quella di Assessore all’Ambiente della Provincia di Nuoro nei primi anni Novanta; in precedenza ha amministrato l’USL di Macomer e il Comune di Bosa. Si è lungamente impegnato nel volontariato, rivestendo incarichi regionali in associazioni cattoliche, sportive, turistiche e ambientali. Si è battuto per la valorizzazione della poesia in lingua sarda, presiedendo la giuria del Premio Città di Ozieri e lavorando nel Comitato scientifico dell’Istituto Regionale Superiore Etnografico fondato da Giovanni Lilliu. Presidente della Giuria del Premio Grazia Deledda a Nuoro (saggistica). Vincitore del “Candeliere d’oro speciale” 2018 a Sassari.

Tra le opere principali

1.  Gli Acta urbis. Il "giornalismo" nell'antica Roma, Montefeltro, Urbino 1978, pp. 1-82.

2. Cornus nella storia degli studi (con catalogo delle iscrizioni rinvenute nel territorio del comune di Cuglieri), Società Poligrafica Sarda, Cagliari 1979 (1982, 2a ed.), pp. 1-243 e tavv. I-LXXIV.

3.  Le titolature di Caracalla e Geta attraverso le iscrizioni. Indici (Studi di Storia Antica dell'Università di Bologna, 6), CLUEB, Bologna 1981, pp. 1-207.

4. Bosa in età giudicale. Nota sugli affreschi del Castello di Serravalle, Gallizzi, Sassari 1991

5. Turris Libisonis (Sardegna archeologica, guide ed itinerari, 23), in collaborazione con C. Vismara, Delfino, Sassari 1994.

6. Mare Sardum. Merci, mercati e scambi marittimi della Sardegna antica (Tharros felix, 1), Carocci, Roma 2005 (in collaborazione con P.G. Spanu e R. Zucca).

7. Storia della Sardegna antica (La Sardegna e la sua storia, 2), Edizioni il Maestrale, ISBN 88-86109-98-9, Nuoro 2005, con la collaborazione di Piero Bartoloni, Giovanni Lupinu, Paola Ruggeri, Pier Giorgio Spanu, Raimondo Zucca.

8. Storia della Sardegna, in collaborazione con M. Brigaglia e G.GF. Ortu, in La Grande Enciclopedia della Sardegna, 11, Bari 2007.

9. Il titolo di “Magno” dalla Repubblica all’Impero al Papato, Giovanni Paolo Magno, I Quaderni dell’”Archivio Giuridico”, 2, a cura di :M. Baccari e A. Mastino, Mucchi editore Modena 2010.

10. Tharros felix 4, a cura di A. Mastino. P.G. Spanu, A. Usai, R. Zucca, Carocci, Roma  2010.

11. Tharros Felix, 5, in collaborazione con Pier Giorgio Spanu e Raimondo Zucca, Carocci, Roma 2013, pp. 1-591

12. Quei nostri cinque magnifici anni (2009-2014), Carocci Roma 2014, pp. 1-727

Ultimo aggiornamento Sabato 25 Gennaio 2020 10:27

Multa venientis aevi populus ignota nobis sciet
multa saeculis tunc futuris,
cum memoria nostra exoleverit, reservantur:
pusilla res mundus est,
nisi in illo quod quaerat omnis mundus habeat.


Seneca, Questioni naturali , VII, 30, 5

Molte cose che noi ignoriamo saranno conosciute dalla generazione futura;
molte cose sono riservate a generazioni ancora più lontane nel tempo,
quando di noi anche il ricordo sarà svanito:
il mondo sarebbe una ben piccola cosa,
se l'umanità non vi trovasse materia per fare ricerche.

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