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02. Un impegno condiviso

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Notizie - Archivio
Scritto da Administrator | 03 Maggio 2010

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In questo programma elettorale (che non è da intendersi come un libro dei sogni o un elenco di promesse roboanti, ma come il quadro generale per una prospettiva di impegno del Rettore, dei delegati e di tutti gli organi accademici) non posso nascondere i drammatici problemi che abbiamo di fronte, che richiedono esperienza, capacità decisionali, spirito positivo, una chiara visione della missione che si deve portare avanti con riforme coraggiose, con progetti concreti per raccogliere le sfide e rispondere a istanze sempre più complesse.

Anche capacità di ascolto e volontà di capire le posizioni degli altri. Adottare il linguaggio della verità e della cultura significa allora scegliere come metodo e come categoria etica la trasparenza, avere la capacità di leggere con spirito critico la realtà, indicare i mali e proporre soluzioni ai problemi, individuare gli spazi di miglioramento possibili, far leva sulla responsabilità di ciascuno, premiare il merito, costruire insieme una comunità di persone capaci di affrontare il futuro con serenità e senso di compartecipazione, soprattutto con una visione strategica e lungimirante sulla missione dell'Università nel sistema economico e istituzionale della Sardegna.

È necessario avere più idee ed investire di più, avere la capacità prensile di adottare soluzioni positive già indicate efficacemente da altri Atenei in Italia e all'estero; cogliere il buono delle positive esperienze fin qui maturate. Soprattutto valorizzare fino in fondo il senso di un patrimonio comune da difendere, in Sardegna, a Sassari, nelle sedi gemmate, in ciascuna Facoltà, in ciascun Dipartimento, in ciascun Centro di ricerca, in ciascun laboratorio, in ciascun ufficio: la mia professione di storico obbliga a misurarmi con chi ci ha preceduto con rispetto e con attenzione.

Per il futuro rimane il senso profondo della complessità dei problemi e di una sostanziale inadeguatezza delle singole persone e delle formule magiche, senza uno sforzo collettivo di tutti coloro che sono impegnati nell'istituzione universitaria con purezza di intenti e reale volontà di cambiamento, verso il rafforzamento di quella che considero una grande Università europea proiettata sempre di più in una dimensione internazionale.

Sempre con uno stato d'animo positivo e massimo rispetto per le opinioni di tutti, con la volontà anche di difendere la dignità di una professione che amiamo, il privilegio di occuparci a tempo pieno delle nostre curiosità, delle nostre passioni, dei nostri traguardi, di coinvolgere i nostri studenti, di metterci al servizio di chi ha bisogno di noi.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Novembre 2014 21:52

Multa venientis aevi populus ignota nobis sciet
multa saeculis tunc futuris,
cum memoria nostra exoleverit, reservantur:
pusilla res mundus est,
nisi in illo quod quaerat omnis mundus habeat.


Seneca, Questioni naturali , VII, 30, 5

Molte cose che noi ignoriamo saranno conosciute dalla generazione futura;
molte cose sono riservate a generazioni ancora più lontane nel tempo,
quando di noi anche il ricordo sarà svanito:
il mondo sarebbe una ben piccola cosa,
se l'umanità non vi trovasse materia per fare ricerche.

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