Intervento del Rettore prof. Attilio Mastino
Visita del Ministro Francesco Profumo all’Università di Sassari
Sassari, 15 aprile 2013
Signor Ministro,
l’accogliamo con emozione e simpatia in questa aula magna, a pochi mesi dalla conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla nascita del Collegio Gesuitico che si sono svolte tra l’altro con la visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Presidente della Camera allora in carica Gianfranco Fini.
Ai sentimenti della comunità accademica si unisce la mia personale gratitudine per il sostegno ricevuto a fine anno, in un momento difficile del mio mandato, quando le prospettai per le vie brevi la fatica quotidiana di un rettore impegnato in una politica di sviluppo e di modernizzazione del proprio Ateneo ma condizionato dalla drastica riduzione delle risorse. Grazie al Conservatorio per averci aiutato ad organizzare questo incontro.
Ci legavano, del resto, cordiali rapporti sviluppatisi nella Conferenza dei Rettori e rinsaldatisi in più occasioni già a partire dalla sensibile e proficua collaborazione assicurataci con la partecipazione del Politecnico di Torino al nostro incontro sulle energie rinnovabili di due anni fa, proposte dal Prof. Giuseppe Menga che penso Le sia caro.
Ultimo aggiornamento Martedì 23 Aprile 2013 10:38
Interventi




rivedo oggi con piacere in questa splendida nuova sede della Biblioteca Castellana alcuni colleghi che mi sono molto cari, a iniziare da Abdelkader Sid Ahmed.
quest’anno la Pasqua cade in un momento di profonda crisi per il Paese e per la Sardegna, colpite dai licenziamenti come quelli annunciati a porto Torres per EON, ultimo episodio di un rosario di notizie che testimoniano il declino del sogno industriale, iniziato con la rottamazione degli impianti della Vinyls, quando tanti giovani cassintegrati ci sono stati strappati dopo anni di lotta disperata. Ho sempre negli occhi l’immagine di Padre Paolo che accoglie gli operai. Colgo l’occasione per augurare Buona Pasqua anche a loro, ai nostri studenti, ai nostri colleghi, agli amici dell’Istituto di Scienze Religiose, perché tutti possiamo essere in grado di leggere con speranza i segni dei tempi nuovi che passano anche attraverso il forte rinnovamento della Chiesa, che riscopre valori profondi e una dimensione veramente universale, con l’arrivo di un grande Papa, Francesco.
sono qui innanzi tutto per portare il saluto dell’Università di Sassari per questa giornata di riflessione con i rappresentanti sindacali e dell’agricoltura sarda, con uno sguardo rivolto innanzi tutto agli operai di E.ON, impegnati nella difesa del proprio posto di lavoro.
intervengo con emozione a questo incontro con tanti amici dedicato al tema della pace, partendo dal mondo antico, cercando di esprimere la complessità del tema.