I mufloni della Sardegna secondo Strabone (60 a.C. – 21 d.C.), Aspettando il volume di Salvatore Naitana
γίνονται δ’ ἐνταῦθα οἱ τρίχα φύοντες αἰγείαν ἀντ’ ἐρέας κριοί, καλούμενοι δὲ μούσμωνες, ὧν ταῖς δοραῖς θωρακίζονται. χρῶνται δὲ πέλτῃ καὶ ξιφιδίῳ.
Ecco la traduzione del passo di Strabone V, 2, 7 sulla Sardegna:
“Qui nascono dei montoni che producono pelo (caprino) invece della lana, chiamati mousmones; con le loro pelli si fanno corazze. I Sardi usano inoltre uno scudo leggero (pelta) e un piccolo pugnale (xiphidion).”
Il termine mousmones (μούσμωνες) usato da Strabone è molto interessante perché non indica dei normali montoni domestici. In realtà si riferisce ai mufloni, cioè pecore selvatiche tipiche delle zone montuose della Sardegna e della Corsica.
Più precisamente:
– mousmones è la forma greca di una parola locale (probabilmente preromana o paleosarda)
– i mufloni sono caratterizzati da: pelo corto e ruvido (non vera lana → ecco perché Strabone dice “pelo caprino”); grande adattamento alla montagna; corna ricurve nei maschi
Il passo di Strabone quindi ci dice due cose importanti: che in Sardegna esistevano già in antico questi animali selvatici; che le loro pelli venivano usate come protezione (una sorta di corazza)
Evoluzione di mousmones
Il termine greco μούσμωνες (mousmones) riportato da Strabone non è propriamente greco: è quasi certamente una trascrizione di una parola locale sarda.
Nel tempo, questa parola ha seguito un’evoluzione fonetica abbastanza tipica: mousmones (greco antico) → musmo / musmon (forme latine o tardo-antiche ricostruite) → murvone / muvrone (forme sarde medievali e moderne) → muflone (italiano moderno)
Il risultato moderno
Oggi il nome italiano muflone deriva proprio da questa lunga trasformazione.
Cosa cambia nei suoni?
Alcuni passaggi chiave: -sm- → -rv- / -vr-: tipico adattamento nelle lingue romanze locali
-on- → -one: normalizzazione in italiano
– perdita o adattamento della desinenza greca -es
Significato storico
Questo è un caso molto interessante perché: conserva una parola probabilmente prelatina della Sardegna; mostra come i Greci (come Strabone) trascrivevano nomi “stranieri”; collega direttamente il mondo antico alla lingua moderna
In pratica, quando oggi diciamo “muflone”, stiamo usando una parola che ha oltre 3000 anni di storia

