Eutanasia e buona morte in Sardegna romana

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Viduus, un dio della buona morte in Sardegna

DaSanluri, al margine dell’antico ager Caralitanus, proviene un’iscrizione, incisa su un plinto di colonna marmorea, con la dedica al dio Viduus, un’arcaica divinità nota unicamente attraverso questa testimonianza e i riferimenti presenti negli apologisti cristiani Cipriano e Lattanzio. La dedica è posta dal liberto del municipio di Carales, C. Iulius Felicio, si suppone per ringraziare il dio di aver abbreviato, con il sopraggiungere di una morte liberatoria, un proprio congiunto dalle sofferenze di una malattia; al contempo il liberto provvide ad ampliare il luogo intitolato al dio all’interno di una necropoli imperiale, collocata al margine estremo del municipio di Carales (CIL X 7844). Un recinto di cui, ad oggi, non sono note le dimensioni e le caratteristiche. Viduus aveva la funzione di separare l’anima dal corpo, la sua fisionomia divina era quella di un dio funzionale che agiva in uno dei momenti di crisi dell’individuo, quello della morte, e si affiancava ad altre divinità preposte, ciascuna con un compito specifico, alla cura del moribondo: Caeculus per chiudere gli occhi al defunto e privarlo del senso primario della vista, Orbona dea tra vita e morte che poteva provocare il decesso per malattia dei bambini ma allo stesso tempo era vicina ai genitori che avessero subito la perdita di un figlio, favorendo le nuove nascite, Nenia protettrice delle lamentazioni funebri e uno degli epiteti attribuiti alla morte stessa, Libitina dea dei funera e delle sepolture. Tali divinità erano presenti negli elenchi contenuti nei libri in uso ai pontefici, alle vestali e ai magistrati necessari per preservare da errori formali nella pronunzia dei nomi delle singole divinità e nella correttezza delle preghiere che avrebbero compromesso la regolarità dei riti e di conseguenza la pax deorum.

Bibliografia minima

P. Ruggeri, Un arcaico culto funerario in Sardegna: la dedica al dio Viduus al margine del territorio del municipio di Karales, in Antiquitas, Studi in onore di Salvatore Alessandrì, a cura di M. Lombardo e C. Marangio, Galatina 2011, pp. 293-303.

A. Mastino, Urban and rural life in Roman Sardinia: economy, society and land use, Cambridge Scholars Publihing limited, 2025.

A. Mastino,  Sardinia in the Roman World until Constantine, Cambridge Scholars Publihing limited, 2026.